Anti-social network

Una coppia di artisti Italiani dirotta un milione di profili Facebook per un sito di dating sovversivo.


Una coppia di Hacktivisti ha lanciato un assalto diretto e sorprendentemente efficace su Facebook. Come componente della loro installazione al Transmediale Festival, in corso di svolgimento a Berlino, chiamato "Face to Facebook", Paolo Cirio e Alessandro Ludovico sostengono di aver rubato i dati e le foto disponibili al pubblico da milioni di profili Facebook e di averli caricati su www.Lovely-Faces.com, un finto sito di dating che classifica i suoi utenti per la tipologia del viso - il tutto come commento alla commercializzazione delle relazioni da parte del gigante dei social media e alla mancanza di garanzie di privacy su Facebook.





Il sito Lovely Faces non è funzionante. Una schermata della prima pagina del sito mostra una coppia sorridente sopra un divertente saluto: "Benvenuti nell' unico sito di dating che elenca persone reali, postando i loro dati e le loro foto reali. Ti sentirai a tuo agio guardandole, proprio come su Facebook."


In un comunicato stampa, Cirio e Ludovico hanno affermato in modo satirico che stanno provando a "liberare i dati personali dato che sono di esclusiva proprietà di Facebook." e hanno fornito un duagramma surreale i loro processi di furto e di classificazione dei profili delle persone. Affermano di aver impiegato un algoritmo di riconoscimento facciale per classificare le foto e permetterne la ricerca in base al tipo. I tipi, nel caso in cui ve lo chiediate, sono: "easy going", "funny", "mild", "climber", "lieve" e "sly". (Supponiamo che climber alluda agli arrampicatori sociali, o ad un sito Europeo di dating, chi lo sa?)


Se tutto questo ti ha fatto sentire un po' vulnerabile al fatto che il tuo profilo possa essere stato rubato e  messo in ridicolo, questo è il punto.  Un' estesa dichiarazione dell' artista su "Face to Facebook"  comprende tutto, dalle ovvie rivelazioni sulla cultura dei siti di social media, alla psicologia popolare su come uomini e donne giudicano le foto degli altri (apparentemente gli uomini le facce per stimoli sessuali). Ma finisce con una dichiarazione mirata sugli sforzi degli artisti-attivisti di minare la credibilità di Facebook e sul fatto di assediare il social network del valore di 50 miliardi di dollari, la cui controversa storia è ora candidata all' Oscar.


"Il progetto comincia a smantellare la fiducia che i 500 milioni di utenti hanno riposto in Facebook. Il progetto parla delle conseguenze della pubblicazione sui social network di dati personali riservati e soprattutto delle conseguenze nella vita reale. Non stiamo soltanto facendo un' azione critica e sofisticata contro un altro gigante online, ma stiamo anche cercando di elaborare un semplice strumento  che ciascuno possa potenzialmente utilizzare. Tutti possono rubare i dati personali e ricontestualizzarli in un contesto completamente inaspettato.


"Face to Facebook si pone nella tradizione dei team di artisti contemporanei come gli "Yes Men", che hanno clonato il sito web del WTO, e posto come rappresentanti del gruppo di libero mercato Eva e Franco Mattes, che hanno clonato il sito del Vaticano, cambiandolo lentamente per aggiungere materiale sovversivo. 


Da parte sua Facebook non si è divertita con "Face to Facebook."  "Raccimolare le informazione delle persone viola i nostri termini" ha detto Barry Schnitt a Wired. "Abbiamo preso, e continueremo a farlo, un' aggressiva azione legale nei confronti di chi viola i nostri termini. Stiamo esaminando il sito e prenderemo i provvedimenti opportuni.


Naturalmente, come Wired segnala inoltre, la bravata di "Face to Facebook" ha forti echi di esperimenti di Mark Zuckerberg con FaceMash, un sito che si è appropriato dei profili delle studentesse di Harvard e ha permesso agli utenti di classificarle le une contro le altre.