Dum Romae consulitur...

di Musculus


...Saguntum expugnatur, scrisse Tito Livio nelle sue Storie, che significa: "Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata. Sagunto era stata messa sotto assedio da Annibale e gli ambasciatori della città avevano richiesto il soccorso della alleata Roma; a Roma, in Senato, ci fu una grande discussione sul fatto se intervenire o no, e rimase celebre questa frase, che è utilizzata quando in situazioni di emergenza si perde troppo tempo in inutili discussioni.
Penso che oggi qualcuno in Senato dovrebbe ripetere questa frase: la guerra civile che è in corso tra Berlusconi e tutti i suoi oppositori non ha precedenti nella storia della Seconda Repubblica e in un momento delicato di recessione e in cui devono essere affrontate le sfide del futuro, non c' è più spazio per inutili discussioni su chi debba governare o no o su come governa l' altro.
Il paese ha bisogno delle adeguate riforme economiche per il rilancio dell' economia, e questo è indispensabile. Inoltre le sfide del futuro si basano sulla tecnologia e sulla ricerca: solo sviluppandoci in questo senso potremo sostenere l' avanzata delle economie emergenti, e se non terminiano questa guerra intestina non sarà possibile sostenere il passo.
Penso anche, però, che le riforme più importanti debbano essere fatte dal punto di vista sociale: l' Italia è un paese chiuso al mondo, alle novità, o almeno la parte veramente orientata verso l' Europa è solamente il Nord. 
Marchionne è uno dei pochi che ha capito che sta iniziando una sfida di proporzioni globali, in cui chi non si apre al mondo rimane escluso. Questo è il destino riservato all' Italia, se non avvenisse una svolta radicale.


"Gli italiani sono singoli geni che formano, tutti insieme, un popolo politicamente disordinato e immaturo. Una collettività talmente sorprendente da rendere problematico un giudizio complessivo."
Alberto Lattuada