The Hate Destroyer: retired woman defaces neo-nazi graffiti



We usually look down on people who destroy others' work, but we'll let Irmela Mensah-Schramm slide. Armed with spray-paint and a scraper, she's spending her retirement hunting down Neo-Nazi graffiti in Berlin and defacing it beyond recognition. She is been at it for 25 years, and has now told her story to Italian filmmakers Vincenzo Caruso and Fabrizio Lussu for their upcoming documentary, The Hate Destroyer.
Even though her work is destructive, it would be wrong to say nothing is created in the process. By letting Berliners walk through their streets without having to look at Neo-Nazi slogans and symbols, she has made a more mature city, one more capable of self-reflection and even self-censorship. Mensah-Schramm has endowed Berlin with the same indignant attitude she feels for the Nazi-nostalgics; she could not do more if she would gone and put up her own graffiti.

Di solito guardiamo dall' alto in basso chi distrugge i lavori degli altri, ma lo permetteremo a Irmela Mensah-Schramm. Armata di bomboletta spray e raschietto, sta utilizzando il suo pensionamento per dare la caccia ai graffiti neo-nazisti a Berlino per poi renderli irriconoscibili. Lo ha fatto per 25 anni, e ora ha raccontato la sua storia ai registi Italiani Vincenzo Caruso e Fabrizio Lussu, per il loro prossimo documentario, The Hate Destroyer.

Sebbene il suo lavoro è distruttivo, sarebbe sbagliato dire che nulla è creato nel procedimento. Permettendoai Berlinesi di camminare in strade dove non debbano guardare slogan e simboli neo-nazisti, lei ha reso la città più matura, più capace di auto-riflessione e addirittura di auto-censura. Mensah-Schramm ha dotato Berlino dello stesso atteggiamento indignato che prova per i nostalgici del nazismo; non avrebbe potuto fare di più se non fosse andata a mettere su i propri graffiti.