Di sua signora vita, e di sua eccellenza Morte

la parola tumore sembra presagire una sentenza definitiva, che profuma di morte, di sofferenza, di quel dolore lancinante e totale che il distacco dalle persone che più ami provoca.
si può guarire dal cancro, per quanto il suo passaggio segni, in modo indelebile, il tuo corpo. la vita, dopo il suo passaggio, acquisisce un significato più profondo.
sei sopravvissuto alla morte. il tuo destino ti ha regalato una seconda opportunità, che non viene concessa a tutti.
ogni tuo respiro, ogni tuo passo, ogni tuo movimento ha un significato ulteriore, in sé.fino a qualche momento prima, poteva essere l'ultimo. il cancro poteva prendersi la tua vita, uccidendoti. ed invece no, è stata la tua vita a prendersi il cancro, facendolo scomparire.
e questa nuova consapevolezza non travolge solamente te, ex malato sopravvissuto al calvario della malattia. coinvolge chiunque ti sia stato vicino, chiunque ti abbia tenuto la mano, chiunque abbia sperimentato il profondo terrore di non poter avere ancora molto tempo da trascorrere insieme a te.

avete mai visto un malato di cancro?
con ferocia combatte, colpito dalla malattia e dalla sua stessa cura. combatte contro la debolezza, contro il dolore, contro la nausea, il vomito. combatte contro la paura di morire e di non vedere più chi ama.
combatte perché vuole vivere.
sapete cosa c'è di piùà triste? il fatto che noi, uomini, donne ragazzi, per il momento sani, non riusciamo a capire fino in fondo l'assoluta importanza della nostra vita, fino al momento in cui non siamo sul punto di perderla.
diamo tutto per scontato, trincerandoci dietro ad un muro di farò, forse; un muro fatto di paure, di dubbi, di pensieri oscuri. perdiamo di vista l'importanza di ogni istante, di ogni respiro, di ogni gesto d'amore. ma è tutto questo a dare senso alla vita, a renderla degna di essere vissuta. tutto il resto è rumore, assordante, fastidioso, paralizzante. rumore che annebbia la mente, la rende sterile.
viviamo, invece di condannarci alla nostra stessa morte!

La Fenice
diario della fenice