Il ruolo dell'Italia nella guerra in Libia


Un tecnico militare italiano sta accanto ai missili di un Eurofighter Typhoon 200 presso la base aerea di Trapani.



















L' Italia ha offerto l'uso di sette basi militari: le basi aeree USA a Sigonella in Sicilia e di Aviano in Friuli, le basi aeree italiane ad Amendola in Puglia, Decimomannu in Sardegna, di Gioia del Colle vicino a Bari, la base dell' isola di Pantelleria e l'aeroporto militare di Trapani.

Il governo ha anche proposto l'utilizzo della base NATO di Napoli come punto di coordinamento per le operazioni militari.

Sono stati messi a disposizione otto aerei: quattro Tornado e quattro aerei da combattimento, sotto il comando delle forze di coalizione.

La portaerei Garibaldi, con gli otto aeromobili a bordo, ha condotto missioni di sorveglianza aerea e marina per diversi giorni.

Il cacciatorpediniere Andrea Doria, che possiede un equipaggiamento contraereo e anti-missile, protegge il territorio italiano da un'eventuale ritorsione libica.