Incidenti stradali mortali: è un’epidemia annuale


Vite spezzate, sogni infranti, dolore latente. L’anima di una giovane vita che si spegne è un buco nero nel cuore di chi rimane.

Non possiamo e non riusciamo più a dire basta: le notizie che giungono continuano a far rabbrividire e sembrano quasi inarrestabili: più forti del nostro rifiuto, più grandi dei nostri caschi, più rigide delle nostre cinture e dei nostri limiti di velocità. Come e perché la sicurezza a cui ci affidiamo tutti i giorni continua a tradirci? Da dove nasce l’errore?

Gli incidenti stradali provocano ogni anno in Europa la media di 120.000 morti e 20.000 “feriti”, destinati a rimanere disabili, considerati gravi a vita. 6.500 i bambini. Siamo molto precisi nel dare i numeri, ma quando questi vengono forniti dalla OMS e dal dottore, nonché direttore Marc Danzon allora, sebbene non riusciremmo mai a capacitarci di una simile cifra, ci rendiamo conto di quanto grave sia la situazione:

<<È come se un evento catastrofico uccidesse la popolazione di una città di medie dimensioni ogni anno>> (Wikipedia).

Fin’ora tutte le leggi “anti-strazio stradale” non hanno evitato la morte, soprattutto, dei giovani ragazzi. Proprio per questo il WHO informa adesso che la sicurezza sarà presto improntata esclusivamente su un punto focale:

- Modificare le strade prevedendo la vulnerabilità delle persone.

Vedremo sorgere per questo sempre più larghe e spaziose rotatorie; gallerie ultra-computerizzate dotate di uscite di sicurezza e “stanze” salvavita; autostrade con corsie larghe e pannelli di protezione ai guard rail; questi in particolari nascono per proteggere anche gli edifici presenti al di là della carreggiata.

Ad ogni modo tutti i giorni, la storia di migliaia di vite spezzate, è raccontata sui rotocalchi dei vari giornali. Proprio lì, troppe volte, a piangere sulla salma è un genitore distrutto: cosa c'è di più innaturale?. L'attimo prima sali a bordo, un secondo dopo ti ritrovi tra le mani un filo spezzato, quello della vita. Non resta che affermare: << Riposi in pace>>.

Fonte foto: http://www.socialpost.info/incidenti-stradali-il-disturbo-post-traumatico-da-stress-13646.html

Giada Passanisi