La storia dell'attivista politica egiziana torturata dalle forze armate

Tradotto da un articolo di Nicholas Kristof


La mia rubrica della domenica è a proposito del modo mubarakiano che continua in Egitto, anche senza Mubarak. Dico questo in gran parte attraverso la storia di una giovane donna che è stata arrestata questo mese da parte dell'esercito per il suo attivismo politico, viene picchiata, sottoposta a scosse elettriche, e sottoposta ad un forzato "esame di verginità" come un modo per umiliarla e punirla. 


Questi strumenti extragiudiziali di tortura e detenzione militare riflettono gli sforzi delle forze armate egiziane di intimidire gli attivisti della democrazia ed impedire che la rivoluzione democratica incida sul controllo dell'esercito.


Devo anche dire che mentre sono deluso dal comportamento dell'esercito, sono semplicemente impressionato dal coraggio degli attivisti. Salwa ha avuto un coraggio immenso nel raccontarmi la sua storia davanti alla telecamera per un video che ho fatto. E gli avvocati e gli attivisti dei diritti umani che stanno richiamando l'esercito alle proprie responsabilità in questi casi riflettono il meglio dello spirito democratico.


Ecco il video di Salwa: