Terremoti e stranezze: quanto influisce la mano dell’uomo?


Che la terra e le sue placche siano in continuo movimento è risaputo, che le scosse d’assestamento provocate dalle loro vibrazioni causino terremoti è testato, ma la teoria che ad ogni forte sisma corrisponda sempre un test nucleare effettuato pochi giorni prima, rimane ancora un’ipotesi, forse conosciuta e accertata solo da chi queste calamità le provoca!

E’ facile reperire online una tabella che indichi la data dei maggiori terremoti che si sono scatenati sulla terra da 50 anni a questa parte, e con altrettanta facilità, troviamo la cronologia degli esperimenti nucleari che le nazioni più potenti hanno eseguito nello stesso periodo di tempo. Studiando e, soprattutto, paragonando le date dei due eventi scopriamo come solitamente, nei sismi più forti, queste combacino perfettamente o al massimo l’esperimento preceda l’effetto (il terremoto) di qualche giorno. Per rendere l’idea riportiamo qui l’esempio di ciò che vogliamo spiegare:

Data del test --- Terremoto --- Morti

28 Maggio 1970 --- > 31 Maggio, Perù ---> 68.000

27 Luglio 1976 ---> 28 Luglio, Cina ---> 800.000

4 Dicembre 1988 ---> 7 Dicembre, Urss ---> 60.000

A confermare queste ipotesi sono le varie repressioni che gli Stati Uniti avrebbero adoperato negli anni 70 nei confronti di quegli scienziati, come Matsushita, che, in seguito a studi sulla crosta terrestre, avrebbero dato per certa l’ipotesi iniziale che ad ogni esperimento nucleare corrispondesse un movimento delle placche, la vibrazione dei poli magnetici e il conseguente decesso di migliaia di uomini, donne e bambini.

E a rinsaldare ed approvare queste teorie sono proprio i numeri: solitamente la natura ha scatenato terremoti che non oltrepassano i magnitudo 7.0 e ogni anno sulla terra si manifestano migliaia di sismi di magnitudo non superiore a 4.5. Calcolando la data di inizio dei test nucleari, 1951, e studiando la natura di questi fenomeni scopriamo che il più grande assassinio di massa fu ad opera della Francia e avvenne nel 1976 a Tangshan (Cina, 800.000 morti) dopo che la stessa nazione europea fece detonare una ordigno nucleare nei pressi dell’atollo Mururoa, nell’Oceano Pacifico.

Le potenze mondiali quali Stati Uniti, Cina, Francia, Gran Bretagna, Ex Urss e anche Giappone hanno sempre effettuato test, non solo nucleari, sulla popolazione mondiale. Il grado di scelleratezza che individuiamo in tutte queste azioni non giustifica il progresso, anzi, produce regresso se uomini e donne, bambini e anziani, sono trattati come topi in gabbia, come cavie da laboratorio. Se quest’ultimo è il mondo, per noi che siamo oggetto degli esperimenti, sembra non esserci modo per scappare.

Fonte foto: http://cmapspublic2.ihmc.us/rid=1HD1BVWK4-19211HP-GTW/Mappa%20esame%20ambiente.cmap.cmap

Giada Passanisi