Una lacrima

L'uomo ha perso molti valori, altri li ha cambiati, altri ancora sono nuovi.
Una cosa che ha perso e che mi rattrista molto è l'importanza data alle lacrime.
L'idea di sentirsi tristi per ogni inezia, vittime di un mondo che neanche conosciamo, e piangiamo per cose talmente futili che diventiamo quasi ridicoli.
In TV si piange per tutto, ogni litigata diventa occasione per sfoggiare un pianto.
Avete mai pensato veramente a cosa sia una lacrima? A cosa sia la tristezza?
Immaginate un bambino che piange perché non mangia da giorni, è coperto di sporco ed è davanti al cadavere della sua sorellina...
Immaginate il dolore di una famiglia quando la figlioletta non rientra a casa dopo scuola, e nemmeno la sera, e neanche il giorno dopo: l'ansia dell'attesa, le ore passate sulla porta di casa ad attendere un ritorno che non ci sarà mai...
Immaginate uomini che sono costretti ad abbandonare le loro mogli, separati da filo spinato: con la consapevolezza di non vedersi mai più...
Immaginate un medico che perde un paziente, che perde anche più di un paziente nella stessa giornata dopo aver fatto anche l'impossibile per tenerlo in vita...
Immaginate un vostro caro sul letto, in punto di morte: le ultime parole di chi sta per dirvi addio...
Immaginate che ad ogni vostra lacrima corrisponda un momento così...
Non credete anche voi che con questa consapevolezza vi verrebbe voglia di urlare di rabbia ogni volta che vedete la gente buttare via le proprie lacrime?
Non pensereste anche voi che un mondo che non comprende il valore di una lacrima sia un mondo che ha perso molta della sua umanità?
Non versereste anche voi una lacrima per questo mondo morente?

Io sì...


Andrea