Alla fine, sorridere...


Certe giornate nascono strane, confuse...


Sono quelle giornate in cui apri gli occhi e fuori è nuvolo, perché la sera prima hai litigato con la tua ragazza, per questo è necessario che non ci sia il sole.



Credo che ci siamo passati tutti, quando vai al lavoro e la radio non passa mai le tue canzoni o quando il capo ti rimprovera ma tu non ci fai caso.


E ti trovi a pensare "che giornata di merda", e poi stranamente provi uno strano piacere nello stare male, per poterti illudere che tu sia una vittima e che tutto il mondo ti remi contro. Così che tu possa compatirti e consolarti in solitudine.


Poi torni a casa la sera e ripensi a cosa sia successo.Rivedi nella tua mente tutti gli avvenimenti di questo strano giorno, ma proprio tutti. Perché si sa che la sera è il momento adatto per ripensarci.


E chissà per quale assurdo motivo inizi sempre subito dalle cose peggiori: quella litigata, quel rimprovero, la radio che non ti aiuta, il brutto tempo, il traffico per strada.


A sentire te sembra che che questo giorno sia andato veramente male. Poi però è necessario che tu vada anche un poco oltre. E ti ricordi di quell'anziano per cui ti sei fermato facendogli traversare la strada, e poi c'è il tuo collega che ti ha offerto il caffè. Il pianto del bambino del piano di sopra appena nato e il tuo piatto preferito per cena.


Vedi, la lezione in tutto ciò è molto semplice ed è una delle due cose più importanti che ho imparato tra i banchi di scuola.


Se ti limiti a guardare gli aspetti più ingombranti della tua vita, se concentri tutta la tua attenzione su una persona, sul lavoro o su qualsiasi altra cosa, ti ritroverai a dover dipendere da questi aspetti per la tua felicità.
Impara a considerare ogni aspetto della vita.
Alla fine, sorridere per un piccolo avvenimento, è il miglior rimedio per le grandi sfortune.