I chiodi della croce di gesù: Jacobovici li ha ritrovati


Simcha Jacobovici, specializzato in ricostruzioni storico-religiose, ha mostrato durante una conferenza due dei chiodi che avrebbero perforato il corpo di Cristo.


Alla base della scoperta, sta il ritrovamento di due ossari sui quali sono incisi i nomi di Caifa, colui che consegnò Cristo ai romani. E proprio il sarcofago contenente i resti del sacerdote, secondo la teoria in questione, è il luogo in cui sarebbero stati conservati per secoli e solo poco tempo fa ritrovati.

Ma cos'è che lega Caifa a Cristo, anzi alla croce di Cristo?


L'ipotesi batte proprio su questo punto: il sacerdote, avendo compreso i precetti e gli insegnamenti di Gesù solo dopo la morte di quest'ultimo, si sarebbe pentito e avrebbe desiderato conservare nel proprio ossario quelli che erano stati i trucidatori materiali del corpo di Dio.

Il documento su cui è stata riportata per intero la teoria verrà intitolato " I chiodi della croce" e sarà prossimamente divulgato.


A fronte di tutti i dubbi mostrati durante la conferenza, anche Jacobovici non si dice totalmente sicuro rispetto al ritrovamento dei chiodi santi: storici, archeologi e studiosi infatti avrebbero smontato rapidamente la teoria, facendo crollare i basamenti su cui si era retto il discorso pocanzi espresso da Simcha.

Sarà pure lui insicuro, ma con questa affermazione riuscirà certamente a vendere qualche copia in più del suo documento.


Giada Passanisi


Fonte foto: Wikipedia