Nanotecnologia: una scienza in via di sviluppo

Fonte foto: www.cesnur.org

La nanotecnologia è una scienza in via di sviluppo che studia la materia a livello atomico e molecolare su scala micro e nanometrica; ha applicazione in vari campi della scienza, quali biologia, chimica molecolare, fisica, scienze dei materiali e ingegneria (dall’elettronica alla meccanica).


Indubbiamente, la medicina è l’ambito in cui la nanotecnologia è maggiormente studiata e nella quale sono presenti molte innovazione: partendo dalle prime forme di individuazione dei tumori, strutture–nano in grado di riprodurre le forme del Dna (nanosfere, nanoellissi, nanocubi), dalle applicazioni dei nanotubi, ad esempio per favorire la ricrescita della cartilagine o per riprodurre i collegamenti tra i neuroni; fino ad arrivare alle nanotecnologie anti-batteriche.

Non ci sono, però solo risvolti positivi, per quanto riguarda le nanotecnologie: infatti, il settimanale “Nòva” de “ Il Sole 24 Ore”, nell’ uscita del 17 marzo 2011, riporta un articolo che parla del censimento di “1300 prodotti industriali basati su nanotecnologie”. Si discute molto sugli impatti che potrebbero avere le nanotecnologie dal punto di vista economico.

Ma questo non sembra preoccupare più di tanto gli scienziati, che, impegnati a brevettare, ci arricchiscono di innovazione e scoperte: dalla fine degli anni ’90 al primo decennio del 2000 i brevetti sono aumentati circa del 275%. Insomma, per ora, la nanotecnologia sembra non arrecare danni e speriamo che continui così.